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Le  OPINIONI  dei  MEDICI  raccolte  su   FACEBOOK

Sui decessi sospetti sono partiti immediatamente gli avvisi di garanzia all'indirizzo dei medici. Ricevuto l'avviso di garanzia, il medico deve precipitarsi nello studio di un avvocato penalista e mettere mano al portafoglio. Le Aziende Sanitarie, nella migliore delle ipotesi, rimborseranno (sulla fattura dell'avvocato) la cifra che ricalcolano secondo le tabelle dei minimi. Solitamente rimane un importo (migliaia di euro) a carico del medico. Nella somministrazione di questo particolare vaccino, sarebbe ottimo e doveroso che lo Stato desse un segnale preciso e diverso, modificando (almeno per questo atto) il concetto di colpa. Infatti gli operatori sanitari tutti, per una partecipazione più serena e convinta, dovrebbero essere sgravati da qualsiasi responsabilità penale, civile e amministrativa, eccetto il dolo. La responsabilità dovrebbe passare in capo allo Stato, perché è lo Stato che ha scelto e distribuito il farmaco, ipotetica causa di danno. Gli operatori sanitari sono esclusivamente attori dell'inoculazione e della registrazione dell'atto, dopo aver fatto firmare al paziente un consenso che non può essere informato, in quanto è solo una accettazione di ciò che viene proposto. Di quest'atto legislativo di rimozione della colpa medica, ne beneficerebbe per primo lo Stato che ha l'interesse a vaccinare quante più persone possibile per uscire dall'emergenza economica, ma trarrebbero beneficio tutti: giustizia, medici e pazienti.