Co.A.S. Medici Dirigenti

Associazione di medici dipendenti ospedalieri Organizzazione di categoria di Medici Ospedalieri Dipendenti dal S.S.N.

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Covid - 19 Riapertura

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Le PAGINE di  CoAS Medici  Dirigenti su  COVID-19

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I Dati del
24
Maggio 2020

aggiornati
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Troppi MEDICI
DECEDUTI

DOMENICA 
24
- 05 - 2020
XXI giornata -  Fase II

Il trend positivo
nazionale, viene
validato anche oggi
da numeri in ridu-
zione su tutto il
territorio.  Rimane
l'eccezione della


Grafico della distribuzione della mortalità per la Pandemia
da H1N1 chiamata "Spagnola" nel 1918-19.  Come si
può osservare, le ondate epidemiche furono almeno tre.

Lombardia con 285 Nuovi Casi nelle ultime 24 ore, corrispondenti al 54%
del
totale nazionale. Abbiamo visto circolare sul web immagini dei Mezzi
di trasporto pubblico di Milano, pieni di persone in quantità tale che sa-
rebbe impossibile chiedergli di rispettare la cosiddetta distanza di sicu-
rezza.  Eppure nel 1919 (vedi foto qui a sinistra) durante la Spagnola il
conducente del tram non permetteva che si salisse in vettura senza la
mascherina.    Quell'epidemia, è stato scoperto solo da poco attraverso
gli esami anatomo-patologici eseguiti su una donna deceduta e inumata
nel permafrost, era dovuta ad un virus di tipo H1N1 che ha ucciso quasi
100 milioni di persone (1/20 della popolazione mondiale di allora); ucci-
deva determinando
una polmonite interstiziale bilaterale, ha ucciso pre-
valentemente  soggetti
tra i 20 e i 40 anni, si diffondeva per via aerea.
Tutti quindi erano invitati
e obbligati ad usare la mascherina per evitare
di diffondere il contagio.
Tornando ai giorni nostri, sembra che l'epide-
mia si stia risolvendo, ma
le proiezioni dei grafici sembrano orientare
non verso una scomparsa
del virus, ma verso una sua persistenza in
forma endemica, cioè un
basso numero di casi che possono peraltro
indurre una riaccensione epidemica
in qualsiasi momento nei modi,
tempi e luoghi meno prevedibili.
Ho inserito a questo proposito la
grafica dell'andamento dei decessi durante
la Spagnola.   Ad una prima
defervescenza durante la stagione estiva,
ma senza una definitiva scom-
parsa, l'epidemia si ripresentò in ottobre e con la
sola seconda ondata
provocò circa 50 milioni di morti.

Questa "seconda ondata", che sentiamo paventare da epidemiologi e virologi nelle trasmissioni televisive, viene ipotizzata proprio in
riferimento alla
esperienza fatta nel secolo scorso con quella epidemia post-bellica. Anche all'epoca fu necessario organizzare
Ospedali dedicati esclusivamente
al trattamento degli infetti, per isolarli dal resto della popolazione e da chi era già debilitato
da altra malattia.

2020 : niente di nuovo sotto il sole.  Non ci rimane che attendere la scadenza della prossima settimana, cioè il termine dei 14
giorni  dalla riapertura delle fabbriche e degli esercizi commerciali. Alla fine della prossima settimana si potrà capire quale tipo
di estate dovremo aspettarci.


I Dati del
23
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI

---------------------------------    La piazza di una città del Nord Italia questo pomeriggio.

SABATO  23 - 05 - 2020 - XX giornata -  Fase II

Al trend positivo in ambito nazionale, si affianca la preoccupazione di tutti perché la Regione più interessata dalla pandemia
contribuisce - ancor oggi - con circa il 2/3 dei Nuovi Casi alla casistica nazionale.
Parliamo della Lombardia.   Abbiamo visto già circolare sul web immagini dei Navigli letteralmente "come Prima", come se 
nulla fosse cambiato, come se l'epidemia non ci fosse stata o non avesse riguardato così pesantemente e da vicino proprio
le regioni del Nord e in particolare la Lombardia.  Ma mentre Piemonte e Veneto danno segnali evidenti di una progressiva
riduzione del numero dei contagi, in Lombardia 441 nuovi casi rispetto ai 669 nazionali, fanno pensare ad una popolazione
indisciplinata, che si è convinta che i giovani non possano essere colpiti, che se colpiti se la possano cavare come se fosse
una banale influenza, mantenendo quindi una posizione di assoluto distacco verso quelle persone che sono arrivate all'età
dei nonni o degli stessi genitori.
Un popolo di giovani che vogliono rimanere eternamente giovani, rifiutando di diventare
adulti.
I mezzi pubblici circolano senza limiti di capienza, l'uso delle mascherine sembra un optional più che una misura di
igiene
pubblico, gli assembramenti sembrano servire per sfidare le poche forze dell'ordine ad intervenire.
Alla luce di questi comportamenti e visti i grafici dei numeri pubblicati quotidianamente, dobbiamo iniziare a pensare che 
questo virus non ci abbandonerà facilmente.  E' molto più probabile che continui a circolare in forma endemica, con possibile
riaccensione di piccoli focolai epidemici ricorrenti.

Per quanto riguarda l'attività sindacale si frantuma sempre più grazie alle differenti misure economiche predisposte dalle
Regioni per i propri dipendenti.  Le Regioni più ricche promettono gratifiche diverse tra i Medici impegnati in reparti Covid,
e quelli non-Covid; gratificati anche i dirigenti sanitari che si sono dedicati allo smartworking.
Qualche regione non affronta neppure l'argomento e risolve il problema alla radice.
Ma la maggior parte dei Medici sono sempre più convinti che sia inutile iscriversi ad un sindacato che si assuma l'onere di 
organizzarsi secondo le norme che regolano queste Associazioni mediche, secondo i CCNL e i CCNQ che regolano queste 
attività.   Ecco allora nascere associazioni volanti di medici che si incontrano su Facebook e pensano di poter interloquire in 
questo modo con le Istituzioni.  Niente di più falso, ma l'effetto è semmai quello di sottrarre ulteriormente forza alla 
attività sindacale regolamentata; ormai FB è diventato un luogo indefinito dove si incontrano intenti, istinti e pulsioni di tutti 
i tipi.  Il problema è che la protesta che rappresentano spesso finisce per essere curativa di sé stessa; dopo lo sforzo di 
venire comunicata per iscritto su FB, in genere si esaurisce, tutti quelli che hanno partecipato a quel momento di sfogo 
si sentono appagati dallo stesso e non viene affrontata di certo la fatica di dare vita ad una Associazione regolamente
registrata ed osservante delle norme di legge. 
Praticamente, la gran parte dei Medici Ospedalieri, pur essendo insoddisfatta della propria situazione professionale ed 
economica, si acquieta dopo aver scritto del proprio disagio e aver ricevuto qualche "like" in più del solito.
Peccato davvero che i Medici si accontentino di così poco e badino solo al minimo per sopravvivere.

I Dati del
22
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI

VENERDI'   22 - 05 - 2020 - XIX giornata -  Fase II

Si conferma il trend positivo sia in ambito nazionale che in ambito
regionale. Si mantiene un miglioramento diffuso, interessante cioè tutte
le regioni, persiste una certa stazionarietà in Lombardia e, in misura
minore, in Piemonte.
Nelle altre regioni sembra esaurirsi, con ovvie oscillazioni giornaliere. 
I Decessi sono ancora oggi a 130, ma le Rianimazioni continuano a
dimettere (595, -45), come anche i reparti medici (9857, -312).

Dall'esame dei grafici sembra potersi arguire che sia molto probabile che
questa malattia infettiva virale, si trasformi da epidemica in endemica,
pronta a riattivare e a ripresentarsi in focolai circoscritti.  

I Dati del
21
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI

GIOVEDI'   21 - 05 - 2020 - XVIII giornata -  Fase II

Si conferma il trend positivo. In ambito nazionale ed in ambito regionale
si mantiene un miglioramento diffuso, interessante cioè tutte le regioni,
con qualche difficoltà per la Lombardia e, in misura minore, per il Piemonte.
Veneto e Lazio sembrano aver imboccato una strada virtuosa, La Sardegna
è inserita in una realtà sua propria, come peraltro numerose regioni
meridionali.
I Decessi sono ancora oggi a 156, ma le Rianimazioni continuano a
dimettere, come anche i reparti medici. L'epidemia sembra risolversi, ma in
Lombardia può ancora accadere di tutto, con un numero di Nuovi Casi
quotidiani ancora nell'ordine di 316  (vedi grafico a sinistra).

IN BELGIO
Coronavirus in Belgio, i medici di spalle per protesta contro la premier Wilmès.
Nel Paese si registra uno dei tassi più alti di vittime e il personale sanitario rimprovera alle autorità di non aver fatto abbastanza
Vi consigliamo di leggere (cliccare sul Link) l'intero articolo di REPUBBLICA.  Medici ed infermieri non hanno avuto paura a girarsi
di spalle al passaggio della Premier.

I Dati del
20
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI : 166

MERCOLEDI'   20 - 05 - 2020 - XVII giornata -  Fase II

Continua il trend positivo.  Ma vorremo che fosse anche migliore. 
Anche oggi la defervescenza dell'epidemia viene confermata.
Nel grafico regionale a sinistra, si evince che i numeri della Lombardia
continuano ad essere decisamnete più alti, anche se il Piemonte sembra
volersi presentare come un forte outsider nella rincorsa per il maggior
numero di casi. 

Ieri ho risposto ad un Collega in un Gruppo Facebook per soli
medici, dedicato al Coronavirus.  Mi permetto di riadattarlo e
pubblicarlo solo perché ha ottenuto, in poche ore, 61 "mi piace".

 

SEGUE  TESTO :
Il Dott. Ri…  si chiedeva quale fosse la terapia confermata come efficace nel Covid-19.  Credo che ci sia ben poco; 
E' possibile che la minore mortalità sia semplicemente dovuta ad una attenuazione del virus
?.
RISPOSTA:
Nel cambio di Mortalità/Letalità mi sembra prevalente e più verosimile che abbia influito maggiormente l'avvio
della  terapia a domicilio ai primi sintomi,  senza attendere la positività di un tampone che non arrivava mai e
ha dimostrato un margine di errore intorno al 30 % .
Molti Colleghi, quindi, hanno somministrato cortisonici, antibiotici ed eparina a b.p.m ai primi sintomi riferibili a
Covid. Questo ha permesso nel maggior numero dei casi di impedire la evoluzione verso la polmonite interstiziale
e le trombosi nel piccolo circolo. Chi è riuscito a procurarsi la clorochina, ha spesso associato anche quella.
A dimostrare la utilità di questo "protocollo" nato sul campo, si è constatato che gli ospedali si sono innegabilmente
e progressivamente svuotati. Fondamentale anche il distanziamento sociale; anzi, senza di esso saremmo davvero
in grossa difficoltà.
Invece, del fatto che il virus abbia perso virulenza non c'è alcuna evidenza.
Probabile che anche il lockdown abbia agito riducendo la carica virale nell'ambiente.
Ultimo fattore, ma non trascurabile, il clima. Le giornate più lunghe, la maggior quantità di luce e soprattutto di UVB,
penso che abbiano influito. Tutte queste cose messe insieme hanno ridotto la circolazione del virus.

Volevo peraltro sottolineare l'importanza che hanno avuto in questa epidemia i Medici di Med. Gen. e gli Ospedalieri, nel non
arrendersi agli Scienziati recitanti in TV che trattavasi di malattia virale priva di farmaci efficaci. L'osservazione clinica dei
medici sul campo, il rapido scambio di osservazioni e notizie cliniche attraverso i vituperati social (veramente utili per il
velocissimo scambio di pareri e sensazioni tra i medici), il rilievo immediato dell'efficacia di alcuni farmaci già esistenti, la
autorevolezza ed autonomia nel saper gestire i pazienti a domicilio al di là di rigidi protocolli che hanno permesso il tampone
solo in punto di morte, la disobbedienza civile di quegli Anatomo-patologi che hanno fatto autopsie proibite (proibizione
medioevale), la capacità di ragionare e comunicare al di là di stantii protocolli da scrivania, ha permesso ai Medici italiani di
cambiare il corso di questa epidemia.
Grazie davvero a tutti quelli che hanno contribuito a questa rivoluzione Copernicana che ha portato al centro del processo
clinico-terapeutico i Medici italiani nel loro complesso, ristabilendo il giusto livello differenziale tra Medici che mettono la
faccia davanti al malato e Burocrati e Scienziati da scrivania.
Spero che il ristabilimento di queste differenze di capacità serva all'intera categoria per non cedere più alle pressioni dei
potentati di turno, ricordando che, come in questa emergenza, hanno assunto, nel passato e nel presente, un numero
infinito di decisioni errate di cui non hanno mai dovuto rendere conto.
Alessandro Garau, Segr. Naz. CoAS Medici.

I Dati del
19
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI : 166

MARTEDI' 19 - 05 - 2020 - XVI giornata -  Fase II

Continua il trend positivo.  Forse non "brillante" come nei due giorni
scorsi, probabilmente per un certo rallentamento dovuto al week-end,
ma anche oggi la defervescenza dell'epidemia viene confermata.
Ne grafico regionale a sinistra, si evince che i numeri della Lombardia
continuano ad essere decisamnete più alti.

Tra i Dati migliorati di oggi - 19 maggio - è la riduzione del numero dei
ricoverati in Terapia Intensiva a "soli" 716 pazienti, mentre i "Ricoverati"
scendono per la prima volta sotto ai 10.000.
I Decessi si mantengono poco al disopra della cifra di ieri (162) e il nu-
mero dei Nuovi Casi complessivi si ferma a 813.
L'epidemia si sta quindi risolvendo.  I problemi dei Medici rimangono

RICORDIAMO AI COLLEGHI CHE SVOLGONO TURNI DI GUARDIA

NOTTURNI, CHE  L'EFFETTUAZIONE DI QUESTI IN QUNTITA'

SUPERIORE  A  44  TURNI  ALL'ANNO, PUO' - SE RICHIESTA ALL'INPS

PRIMA DELLA DOMANDA DI PENSIONAMENTO - DARE ORIGINE AD

UN ANTICIPO DELLA PENSIONE DI DUE MESI PER OGNI ANNO.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SCRIVERE A :

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   -  OPPURE TELEFONARE AL 3473639841.

I Dati del
18
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI : 166

LUNEDI' 18 - 05 - 2020 - XV giornata -  Fase II

Continua il trend positivo. in modo più che  soddisfacente. 
Oggi, lunedì 18 maggio, atteso con ansia da tutti come giorno della
verità sulle sorti del "Tutti Liberi" avviato il 4 maggio, non può che
essere considerato come interlocutorio, in quanto i numeri pubblicati
oggi non sono altro che la fotografia di quello che è successo ieri.
Ma dobbiamo anche segnalare che :
A) il tempo medio di incubazione è stato ormai fissato in 11,6 giorni;
B) questo valore di 11,6 giorni è ormai passato senza alcuna riesplo-
sione dell'epidemia, 
C) ma, non solo in questo frattempo i dati sull'epidemia non sono peg-
giorati, ma sono invece progressivamente migliorati. 
Tra i Dati migliorati di oggi - 18 maggio - è la riduzione del numero dei

decessi ad un valore inferiore a 100 (99).  E' un valore che non si riusciva ad avere dagli ultimi giorni di febbraio.
E' insomma un valore del tutto
nuovo e positivo.

https://www.linkedin.com/

I Dati del
17
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI : 165

DOMENICA 17 - 05 - 2020 - XIV giornata -  Fase II

Continua il trend positivo. in modo soddisfacente, considerato che siamo
già a 14 giorni dallo sblocco del Lockdown.
Neppure oggi abbiamo dovuto constatare un aumento dei Nuovi Casi. 
Per  seguire nei prossimi giorni l'andamento dei "Nuovi Casi" su base
regionale, abbiamo impostato un terzo grafico (vedete qui a sinistra).
Nei prossimi giorni amplieremo questo grafico in modo che sia più
rappresentativo.   Continuano a ridursi i presenti nelle Rianimazioni:
oggi sono scesi a 762.  Anche i "Ricoverati" nelle pneumologie o
infettivologie si attestano a 10311;  i "Guariti" superano i 125mila
rispetto ai 225mila contagi documentati.
Quasi un caso a sé continua a rimanere la Lombardia che, come potete
vedere bene nel grafico a sinistra, rispetto alle altre Regioni prese

in esame, continua a mantenere un livello decisamente più alto per quanto riguarda i Nuovi Casi giornalieri.

D.P.C.M. 17 - 05 - 2020

Linee Guida Gestione in Sicurezza Spazi Sociali Bambini Adolescenti - 16-05-2020

Aspetti Vocali Post-Estubazione

15/05/2020 : Conoscere i rischi di contagio per evitarli


I Dati del
16
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI : 165

SABATO 16 - 05 - 2020 - XIII giornata -  Fase II

Continua il trend positivo. in modo soddisfacente, considerato che siamo già a 12 giorni dallo sblocco del "Tutti a casa". 
Il Lockdown si allontana sempre più e non si osserva ancora nessun aumento effettivo dei contagi.
Rispetto agli ultimi due giorni, si è ridotto nettamente anche
il numero dei deceduti:  "solo 153 !
Il numero dei Nuovi Casi rimane stabile su valori inferiori ai mille : oggi 875.
Nelle Terapie intensive di tutt'Italia, si trovano oggi ricoverati solo 775 pazienti Covid; un numero inferiore di molto
(circa 1/5) del numero superiore a 4 mila toccato ai primi di aprile.  Prosegue a ritmo sostenuto la dimissione dei
pazienti ricoverati negli Ospedali (oggi circa 400 dimessi); 2600 sono stati dichiarati "Guariti" nella giornata di oggi.

Sul fronte sindacale, invece, iniziano i grandi movimenti delle Aziende Sanitarie per rimuovere qualsiasi ulteriore velleità
contrattuale integrativa periferica dei Medici.  Nuovo terreno di "scontro" le richieste avanzate da parte di alcune Aziende
del "ricco" Nord di proseguire lo smart-working e lavorare sempre più in Telemedicina.   Purtroppo l'epidemia Covid-19 ha
fatto scoprire a molte Aziende che i Medici possono svolgere o completare un lavoro attraverso la rete informatica, dal
proprio domicilio.   Ora che l'hanno scoperto, non solo chiedono che si prosegua da casa nel lavoro burocratico (che è
davvero tanto!), ma chiedono che venga incentivato, cioè che gli Specialisti di centri Hub svolgano "a distanza"  la loro
funzione di Consulenti per i centri Spoke (in Telemedicina), per risparmiare.  Si profila già la richiesta di lavorare utilizzando
la propria (del medico) rete domestica, gli strumenti privati, la propria connessione e, orrore !, la rete internet non protetta.
Precisiamo che l'utilizzo di tali strumenti non dà alcuna garanzia di protezione dei dati dei pazienti, per cui il Medico 
dovrebbe assolutamente rifiutare questo metodo molto semplicistico e molto "fai da te".
Altro problema è il conteggio del lavoro svolto e la sua traduzione in tempo. 
Conoscendo le Aziende e i metodi che hanno applicato ai Medici in questi ultimi 20 anni, (compreso ultimo rinnovo 
contrattuale), riteniamo che nessun medico debba accettare di lavorare a distanza senza precisare tutte le procedure
e i risvolti applicativi ed economici.

Sollecitiamo tutti i Medici Ospedalieri a prendere coscienza dell'importanza della loro professione e della loro insostituibilità
nei momenti di necessità.  Non lasciamo la palla a Direttori senza scrupoli;  l'epidemia ci ha fatto rendere conto che abbiamo
ancora una certa forza contrattuale; non lasciamo pensare agli altri che siamo andati a curare gli ammalati infettivi perché
non sapevamo ribellarci.  Se passasse questo messaggio di totale acquiescenza agli ordini superiori, i giovani medici non
hanno più speranza di migliorare le loro condizioni professionali ed economiche.

I Dati del
15
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI : 165

VENERDI' 15 - 05 - 2020 XII giornata -  Fase II

Continua il trend positivo. ma alcuni numeri continuano a rimanere elevati.
E' elevato il numero dei deceduti odierni (242) e il numero dei Nuovi Casi
in un solo giorno: 789.  Di questi Nuovi Casi, 299 sono dichiarati dalla 
Lombardia. Anche il Piemonte (137), il Veneto (44) e il Lazio (73), non 
sono certo esenti da Contagi. Anche in Sardegna oggi vengono dichiarati
3 Nuovi Casi. 
Per la dichiarazione di fine della Pandemia, è necessario che non si verifichi
nessun caso per un tempo pari almeno il doppio del periodo dell'incubazione.

Sui Giornali tengono ormai banco le notizie sulla distribuzione dei fondi per
la ripresa delle attività economiche.  In TV impazzano sempre meno i

profeti virologi, lasciando sempre più spazio ai profeti economisti. Dei Medici e degli Infermieri sacrificatisi e deceduti per
curare gli Italiani non
si parla già più.  Poiché i Sindacati hanno appena firmato il nuovo CCNL, questo "Bonus benevolentiae" 
che hanno acquisito i Medici con questa epidemia pandemica non può essere sfruttato e la categoria degli Ospedalieri dovrà
per un'altra volta ancora accontentarsi delle briciole. I 3,5 Miliardi di euro stanziati dall'ultimo Decreto sono destinati a
intervenire
sul Sistema e sulle storture accumulatesi negli anni, non certo per i Medici che hanno affrontato questa
situazione a "mani nude",
persino diffidati dal chiedere o indossare una semplice mascherina chirurgica nel tentativo
di proteggersi.
Poco dopo l'inizio dell'epidemia, ci è stato riferito da troppi Colleghi il solito ritornello sulle mascherine: "Non mettertela
perché
NON voglio che spaventi i pazienti". 
Questa meschina giustificazione ci è stata riferita da Sedi lontane e di regioni diverse
- sempre uguale in tutta Italia - che
ci risulta impossibile non pensare che ci fosse una regia ministeriale, nazionale dietro.
Ormai, per azzeccarci, ci siamo abituati a pensar male.   E infatti spesso ci azzecchiamo.

Coronavirus Disease 2019 (Covid-19)

Gestione stress prevenzione burnout operatori sanitari in emergenza Covid-19


I Dati del
14
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI : 163

GIOVEDI' 14 - 05 - 2020 XI giornata -  Fase II

Continua il trend positivo, ma alcuni dati ci fanno sorgere molti dubbi che questa situazione prosegua così favorevolmente.
I Numeri Nazionali sono tutti in miglioramento: diminuiscono i ricoverati, altri 38 dimessi dalle Terapie Intensive, 1260 
persone in meno isolate a domicilio, 2017 persone in meno annoverate tra i positivi, 2747 persone considerate "guarite", 
Quindi tutto bene ?
NO !   I deceduti di oggi salgono di circa 100 unità, cioè toccano il livello di 262 morti, e i Nuovi Casi sono ancora tanti :
992 nelle ultime 24 ore. 
Ma la situazione che ci deve preoccupare è ancora quella Lombarda: nella sola Lombardia si contano tra ieri e oggi ben 
522 Nuovi Casi, che annullano i 487 "Guariti" e i 111 Deceduti.  Tali numeri, ancora così sostenuti, ci fanno pensare che 
questa Epidemia non terminerà a breve, che è possibile una ripresa tumultuosa da un momento all'altro, che è molto
probabile che ci si debba adattare ad una lunga convivenza con questo virus.  Quel blocco agli spostamenti tra Regioni,
identificato come una offesa alla libertà privata di ciascuno, potrebbe in questo caso diventare stabile per parecchio tempo, 
(assolutamente non pronosticabile per durezza e lunghezza). 
Le Regioni meridionali e insulari, sicuramente meno colpite e meno raggiunte dal virus, non sarebbero certo favorevoli 
all'arrivo indiscriminatamente vacanziero dei Lombardi. Purtroppo il virus sta accentuando i motivi di tensione e di 
rifiuto tra italiani di regioni diverse. 
Peraltro i "numeri" sono assolutamente "ballerini": se la Lombardia ha presentato oggi un rendiconto nient'affatto
favorevole, la Sardegna che negli ultimi otto giorni aveva avuto un solo decesso, oggi ne annovera ben 5. Però non 
è registrato alcun nuovo caso.
I Nuovi Casi di oggi sono: Lombardia 522,  Piemonte 151,  Veneto 32,  Toscana 30,  Lazio 41, Sardegna 0.
Sarà necessario per i prossimi giorni una tabella e un grafico per i Nuovi Casi Regionali per seguire l'evoluzione della
Infezione per Sedi Geografiche.

Vi segnaliamo due Letture :
Immune Mechanism of pulmonary intravascular coagulopathy in COVID-19 pneumonia..pdf
Gestione dello stress e prevenzione del burnout negli operatori sanitari nell'emergenza Covid-19.pdf
Indicazioni-Operative-FNOMCEO-04-05-2020.pdf


I Dati del
13
Maggio 2020

aggiornati
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Troppi MEDICI
DECEDUTI : 163

MERCOLEDI' 13 - 05 - 2020 X giornata -  Fase II

Continua il trend positivo, oggi con maggior sicurezza.
I numeri di oggi 13 maggio sono decisamente favorevoli; la velocità dei
contagi tende a ridursi progressivamente, nonostante la riapertura sia
di alcuni esercizi commerciali, sia la maggior libertà di spostarsi delle
persone.
Si riducono a soli 888 i Nuovi Casi; i Decessi scendono a soli 195 (ma ieri
erano anche meno: 172).  Le Terapie intensive hanno solo 893 malati; si
riducono a 65mila le persone in isolamento domiciliare; Dimesse 3502   
persone in sole 24 ore.
L'unico dato "negativo", l'aumento della letalità al 14%, livello mai
raggiunto prima. 
Insomma, nonostante molte persone diano ascolto a personaggi di dubbia 

cultura e onestà che sconsigliano l'uso di mascherine, guanti e deridano ogni proposta sensata per cercare di fermare l'epidemia e
anche riprendere il lavoro, gli Italiani hanno dimostrato di riuscire a rispettare le indicazioni del Governo e, seguendo queste, a
conseguire l'uscita dalla pandemia.

 

I Dati del
12
Maggio 2020

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Troppi MEDICI
DECEDUTI : 160

MARTEDI' 12 - 05 - 2020 - IX giornata -  Fase II

Continua il trend positivo,  ma con qualche incertezza.
Lunedì 04-05-2020 c'è stata la "riapertura", le persone sono scese in strada
sin dal Sabato 02 maggio, pensando e sperando che fosse tutto finito.
Mascherine e guanti, considerati un orpello per vecchi timorosi, sono stati 
coraggiosamente lasciati a casa per riabitare i luoghi abituali di ritrovo.
E' sicuramente presto per affermare che quelle libertà abbiano causato una 
netta inversione della tendenza alla riduzione dei contagi e della gravità 
della sintomatologia, ma sicuramente sembrano rallentare le dimissioni
dagli Ospedali, e aumentano nuovamente l numero dei Nuovi Casi della
giornata. Non ci rimane che attendere la fine di questa settimana e
valutare le "nuove cifre".

Riteniamo che non sia possibile un secondo lockdown perché sarebbe gravissimo per gli aspetti economici che diventerebbero
non più recuperabili;  innescherebbe una crisi tale che renderebbe difficile qualsiasi tipo di ripresa produttiva, mettendo in
pericolo anche il pagamento delle pensioni.
Con il confinamento a casa sono stati scongiurati gli aspetti più gravi dell'epidemia, ma non è possibile, e forse anche
inutile, proseguire con quel metodo.  E' necessario ripartire e riprendere l'attività utilizzando le tecniche di separazione
fisica tra persone, quali mascherine e altri D.P.I.

Un Report da Giappone e India su Covid-19 . . . . . . Richiesta Sindacati Nazionali Incontro con le Regioni

Ministero della Sanità : test di screening e diagnostici

I Dati del
11
Maggio 2020