Co.A.S. Medici Dirigenti

Associazione di medici dipendenti ospedalieri Organizzazione di categoria di Medici Ospedalieri Dipendenti dal S.S.N.

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Covid-19 - Evoluzione

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COVID - 19

EVOLUZIONE  dal  10  marzo 2020

La nostra opinione sull'ecatombe Medici e Infermieri

Questi i dati delle 18 del

29 marzo 2020

I dati su COVID-19 saranno
aggiornati quotidianamente

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La prima autopsia legale per denunciare  un
medico
impegnato in Covid-19

 

Twitter

Oggi, domenica 29 - 03 - 2020, assistiamo - soprattutto nel grafico
di destra - ad una lieve flessione dei contagi quotidiani, confermato
da una flessione del rapporto tra numero dei contagi dell'ultima
giornata e numero dei potenziali contagianti.

Potrebbe essere quindi un segno di un rallentamento effettivo dei 
contagi, ma potrebbe essere solo un effetto della mancanza di
tamponi per accertare la presenza del virus in un alto numero di
pazienti. 

E' infatti sempre più verosimile che in Italia siano maledettamente
sottostimati i numeri che riguardano:
le persone decedute per Coronavirus e il numero dei casi accertati.
Le cifre dei morti per Coronavirus e delle persone che hanno avuto
la malattia - seppure in forma non complicata - potranno essere
calcolate e conosciute per ovvia deduzione statistica, solo quando la
tormenta sarà finita e si potranno paragonare ai numeri standard
abituali.

Questi i dati delle 18 del

28 marzo 2020

I dati su COVID-19 saranno
aggiornati quotidianamente

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La prima autopsia legale per denuncia del medico

 

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Neppure oggi si può annunciare la sospirata, attesa, sperata inver-
sione di tendenza delle curve. 
Vorremo vedere il numero dei contagi quotidiani scendere al di
sotto del numero delle guarigioni quotidiane. E' pur vero che i nuovi
contagi sono lievemente diminuiti rispetto ad un picco di 6500 regi-
strato nei giorni scorsi; attualmente si sono attestati intorno ai 5900
al dì, ma le guarigioni sono intorno a 2400 circa, quindi pari quindi a
2/5 circa.  Solo quando questo rapporto scenderà al di sotto della 
unità, cioè il numero dei guariti/dì sarà inferiore al numero dei conta-
giati/dì, solo allora potremo pensare che l'epidemia si sta allonta-
nando.

Sul fronte del COVID-19, dobbiamo segnalare l'avvio di una proce-
dura penale (con autopsia della salma) coinvolgente un medico
che
aveva dimesso come guarita questa paziente che, successivamente,
a casa, si è aggravata fino al decesso.
Abbiamo già chiesto la sospensione delle responsabilità dei Medici
su questi pazienti, ma l'emergenza è solo a parole e non per i medici,
sempre senza alcuna giustificazione.

Questi i dati delle 18 del

27 marzo 2020

I dati su COVID-19 saranno
aggiornati quotidianamente

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La nostra opinione 1

La nostra opinione 2

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Anche oggi non si registra alcuna variazione sostanziale dei trend
delle diverse linee del grafico. La pendenza è sostanzialmente
invariata.

Lievissima riduzione dei contagi odierni rispetto al numero di ieri,
con ovvia, lieve flessione della linea che segue il rapporto tra nuovi
casi e il numero dei potenziali contagianti.

Questi i dati delle 18 del

26 marzo 2020

I dati su COVID-19 saranno
aggiornati quotidianamente

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Nel grafico sottostante sono ben visibili i trend
nuovamente in rialzo sia dei "nuovi casi
quotidiani",
sia della percentuale dei "nuovi
casi in rapporto al
numero dei contagianti".
Dopo quattro giorni consecutivi del trend ri-
bassista, sembra che il contagio riprenda vi-
gore,
allontanando le speranze di una stabile
inversione di
rotta, come sperato.

Nel grafico sovrastante si può valutare bene come tutte le linee
del indicano, ancora oggi, una tendenza al rialzo.

Aumentano con la stessa forte pendenza, sia il numero dei casi
accertati, che supera gli 80.000, sia il numero degli ammalati nel
complesso. La differenza di circa 20mila, è costituita dalla somma 
tra i deceduti e i guariti. 
Continua ad aggravarsi il numero di Medici ed Infermieri contagiati,
(si parla ormai di una cifra superiore a 7000). Questo fatto denuncia
ancora una volta la totale incapacità delle Direzioni Sanitarie
Ospedaliere e Aziendali territoriali a gestire l'epidemia; quasi
nessuna è stata capace di predisporre misure adeguate e tempestive
studiando i pur numerosissimi report provenienti dalla Cina.  Tutte
hanno atteso gli eventi, per attivarsi solo successivamente a tempo
massimo ormai scaduto. Gli interventi predisposti sono stati la
conseguenza a ciò che succedeva, essendo totalmente mancata la 
capacità di prevedere quanto sarebbe successo, a parte qualche 
confusa "circolare".

Questi i dati delle 18 del

25 marzo 2020

I dati su COVID-19 saranno

aggiornati quotidianamente

 

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Nel grafico soprastante si osserva la progressione delle diverse curve
che seguiamo da giorni nella evoluzione quotidiana.

Nel grafico posto al lato destro, potete osservare come la linea verde
(numero di nuovi casi giornalieri) da 4 giorni registri una persistente
flessione; da circa 6500 casi del 21 marzo, siamo scesi a circa 5000
nuovi casi al giorno, con una stabilizzazione su questa quantità.
Sembra un effetto dovuto alle nuove restrizioni alla circolazione delle
persone, e sembra confermare la validità della scelta.

Tragico invece il numero di contagi tra il personale ospedaliero (supe-
riore a 5000), sia per Medici che per gli Infermieri. Gli ammalati hanno
immediatamente sviluppato l'idea che sia meglio star lontani dagli
Ospedali.  I Colleghi di tutta Italia riferiscono una drastica riduzione sia
del numero di accessi in Pr. Socc., del numero di infarti (a circa la
metà) sia del numero di "ictus cerebri". Questi chiedono il ricovero in
circa 1/3 rispetto al numero abituale di ricoveri. Poiché non sembra
verosimile una flessione delle frequenze abituali, è ipotizzabile lo
sviluppo dell'idea che negli ospedali ci si possa contagiare, che sia
preferibile non recarcisi e curarsi a casa.

Questi i dati delle 18 del

24 marzo 2020

I dati su COVID-19 saranno

aggiornati quotidianamente

D.P.C.M. 22-03-2020

Nostro comunicato 1

Nostro comunicato 2

Nostro comunicato 3

Nostro comunicato 4

Cliccare sulle immagini per ingrandirle.

Nel grafico soprastante vengono riportati 10 parametri.La letalità,
in percentuale, è in progressivo ed apparentemente abnorme
aumento, in quanto il denominatore del calcolo (ammalati attuali)
risulta essere molto verosimilmente eccessivamente sottostimato
(=pochi tamponi).

Nel grafico a destra, invece, abbiamo evidenziato con la linea verde
l'andamento dei nuovi casi; questi negli ultimi tre giorni hanno infatti
avuto una importante riduzione.  Ma anche questa sembra essere
frutto di un artefatto: la riduzione dell'utilizzo dei tamponi nel week-
end. Ormai è chiaro che l'accertamento dei malati o dei portatori
"sani" è un fattore determinante sia per valutare la diffusione del virus
che per valutare tutti gli altri dati.